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Vi racconto un giorno

In nessun viaggio mi sono mai preparato, né fisicamente né a livello di attrezzatura; in compenso pensavo giorno e notte a cosa avrei fatto e a quello che di bello mi sarebbe capitato. Questa è la prima volta che parto per un viaggio che, per quanto breve possa essere, non è stato neanche preventivato.
Ho deciso di raccontare questa micro-avventura sia perché si è svolta esattamente nell'arco di 24 ore sia perché dal punto di vista emotivo è stata molto profonda.
La storia non è un romanzo con un finale spettacolare; posso dirvelo già ora: torno a casa alla stessa ora del giorno prima in cui sono partito, e finisce tutto come è iniziato, solo che dietro di me ho una storia nuova, 160Km in 24 ore e 10 ore in sella.
Dopo la parte finale del racconto, io, il protagonista, pedalo per il resto della giornata provando sensazioni simili raccontate nel corso della storia, fino a casa.

La bici


Ecco il secondo post dalla sezione Faq, domande di pubblica utilità.
Che bici usi per viaggiare?
Avevo intenzione di scrivere qualcosa di tecnico/utile o serio, ma mi stupisco sempre meno del fatto che mentre vado avanti nello scrivere un post, questo diventi pian piano più ridicolo, inutile o assurdo, ma è vero che per viaggiare basta una bici... leggete qua.

Grazie (quasi) 1000!


Io sono nato circa 22 fa. Era il 1990 per essere chiari.
21 anni e qualcosa dopo, non riesco a fare bene il calcolo, nel Gennaio 2012, meno di un anno fa è nata, da sola sia chiaro, la pagina facebook omonima a questo sito.
L'intento era quello di creare uno spazio dove condividere socialmente i miei viaggi, i video, i pensieri, le foto e basta, non faccio molto altro, sperando che qualche bella ragazza mi aggiunga nella pagina personale.

Come faccio?

Tra le domande che mi arrivano più spesso per email o che mi fanno quando chiacchiero per strada, quella del titolo del post è una delle più frequenti. Scrivo quindi un post per evitare che qualcuno me lo chieda ancora. Basta.
Finalmente un post di pubblica utilità. Inauguro quindi una nuova pagina, quella delle FAQ ( Frequently asked questions) dove raccoglierò tutte le guide e le cose pratiche e le altre cose per aiutare chi vuole a fare le cose.

Indietro con tutto

La cosa divertente è che quando non hai niente da fare e hai voglia di fare qualcosa, quel qualcosa te lo devi inventare. Al contrario, quando non hai voglia di fare niente -o sei già abbastanza impegnato a fare qualcos'altro, le cose da fare ti sommergono.
E' questa la scusa che ho trovato queste settimane di blocco blog, video e altre attività.

Turin-Sahara, il prossimo docuracconto

Aspetto di lavorar al prossimo docuracconto e scrivo...
Ma prima godetevi l'anteprima del mio prossimo viaggio!
L'anno passato, dopo aver pubblicato su youtube Turin-Iceland, ha ricevuto l'inaspettato numero di 20000 visite (fino a ora) e il suo trailer oltre 30.000 in un giorno su Repubblica.

Che posto bizzarro l'Europa.

Appena ho rimesso piede in Europa, dopo un mese in Marocco, mi sono accorto di vivere in un posto strano... avete notato che:

Statistiche.

Eccomi qua: a casa, a Las Palmas de Gran Canaria.
Ora che ho finalmente trovato riposo, posso dilettarmi nello scrivere un bell'elenco. Lo scrivo anche nella speranza che vi possa esser utile il qualche modo; quindi...
Nel mio viaggio ho:
viaggiato per 50 giorni
attraversato tre confini
percorso 3743Km di cui:
 3 o 400 fuoristrada
50 in autostrada
 200 in salita e -ovviamente- 200 in discesa;
forato una volta... (continua)

.Problemi tecnici. المشاكل التقنية

Questo viaggio mi è costato tanto.
Mi è costato tanto in termini di fatica di volte stress, al di là di tutte le cose eccezionali che mi sono capitate.
A volte mi chiedevo perché io mi fossi portato 10Kg di attrezzatura video. Non trovavo alcuna risposta valida, soprattutto perché non soltanto era il peso a dare fastidio ma l'ingombro e la fragilità degli strumenti. Prima di andare in giro per le medine mi toccava, in ordine:

In Marocco non c’è il pane. Ramadan


In realtà il c’è pane, e quello che si trova nelle botteghe devo ammettere che mi piace di più di quello italiano. Si trovano delle pagnotte rotonde che hanno un sapore eccezionale, ma quello che voglio raccontare è altro. Come sanno tutti il Ramadan è il periodo dell’anno in cui i musulmani si astengono dal mangiare. Questo lo sapevo anche io ma avete mai provato a immaginare com’ è la vita nei paesi islamici in questo periodo? Appena si mette piede in Marocco, la prima cosa che colpisce è l’enorme numero di persone sedute o sdraiate per terra. La gente cerca riparo dal sole all’ombra di qualsiasi oggetto, sia questo un albero o un bidone della spazzatura.

Il mio arrivo in Marocco. Incontro col Console.


2100Km lungo le coste francesi e spagnole. A volte il caldo era mortale, altre volte ad essere mortale era la noia, ma non posso dire che non è stato sempre bello. Nelle piane di Sevilla si arrivava con facilità a 44C°. L'africa si sentiva vicina.
Alla fine sono anche arrivato.
A Tangeri, ad accogliermi in terra marocchina mi aspettava il Console onorario italiano Cav. Ginelli, informato del mio arrivo dall'Ambasciata italiana in Marocco.
Da Tangeri  poi, altri 2000 Km in sella alla bici, giù verso sud, ma prima un piccolo break, giusto a metà del mio viaggio.

L'inizio del mio viaggio. Vicini all'Europa in un altro mondo.

L'Africa da Gibilterra
Non ho parlato molto dell'Europa. C'è poco da dire d'altronde.
L'altro giorno, mentre pedalavo, pensavo. Strano, ma in dieci ore in sella ogni tanto qualche pensiero scappa. Questo finisce qua. Da me a voi. Da una bici su una strada a 2000Km da casa a voi. Non c'è di che.
Pensavo che l'Europa è una terra facile; devo averlo detto anche ai ragazzi di BMradio che settimanalmente mi chiamano per sapere del mio viaggio, ma forse non ne ho spiegato le ragioni.
E' facile perché la gente è uguale a noi, mangiano come noi e vivono come facciamo noi. Siamo uguali nel camminare, nel vestire e perfino nel pensare. Non c'è modo di aver paura. Come si può aver paura di qualcosa che si conosce così bene?
Tutte le strade sono asfaltate, i supermercati puliti e con un sacco di roba esposta e, se hai un problema, la soluzione è vicina.
Questo  mio pensiero, non è una perla di saggezza, ma è arrivato dopo anni di viaggio e dopo mesi sulla strada. Sembra facile a dirsi, ma da sentire è tutt'altra cosa.
La cosa più sorprendente è che mi è arrivato quando ancora non avevo messo piede fuori da Gibilterra. Ora che l'ho fatto, posso dire che ci avevo preso, e l'Europa mi sta iniziando a stare stretta. Ho voglia di Africa, di Asia, di Oceania. Di mondo. Quello in cui viviamo mi sembra finto, facile, per niente vero, ma...
Ma.
Africa.